domenica 8 maggio 2011

LORNA...an agricultural drama



Buongiorno miei cari!
Buona domenica…e questa domenica, vi porto in campagna!


Che la pace sia con voi, malgrado gli insetti!!

Anche questa settimana il sondaggio si è concluso con un pareggio. Non mi sono potuto esimere, infatti, dal votare per Daughter of horror, dopo che un "illuminato" aveva già espresso la sua preferenza per questa pellicola imperdibile. Il dottor SINema ti stima molto, buon terrestre! Detto questo, il mio senso democratico, che tanto ho lavorato per estirpare e che la vostra condotta di vita terricola è riuscita a far tornare con un rigurgito alle volte insopprimibile, mi impone di premiare un altro capolavoro, che la massa ha voluto fin dall'inizio con una specie di plebiscito indiscutibile: Lorna! Ma non mi dimenticherò di Daughter of horror, e ne parleremo ampiamente nei prossimi giorni.

Bene, Russ Meyer dunque. Inutile dire che il buon vecchio erotomane californiano ha lasciato il segno nella mia formazione terrestre, perciò due parole per lui le spendo più che volentieri.

Mr Russel Albion Meyer
Fotografo e cineoperatore durante la seconda guerra mondiale nella campagna in Europa, il giovane Russ seguì il generale Patton per un lungo periodo e parte dei suoi filmati furono usati per il film premio Oscar del 1970 Patton,  generale d'acciaio. La tecnica, si può veramente dire, l'ha appresa sul campo. Infatti la prima cosa che si nota nelle sue pellicole è che dietro la macchina da presa non c'è uno sprovveduto. Dopo i primi film surreal-fumetto-stripper (Eve and the handyman, The Immoral mr. Teas e l'immenso Wild Gals of the naked west!) con Lorna inizia il periodo cosiddetto "nero" del regista californiano, costituito da quattro pellicole molto importanti (Lorna -1964 , Mudhoney - 1964, Motorpsycho! - 1965, Faster Pussycat! Kill, Kill!! - 1965). Devo subito dichiarare che per me questo è il momento apice di tutto il suo lavoro in ogni senso, e Lorna è il più bel film da lui mai diretto, dunque sarò partigiano, come si conviene!

Lorna è un dramma agricolo, ispirato ai romanzi di Erskine Caldwell. L'idea, dichiara candidamente Meyer, gli venne vedendo Riso amaro e che la scena con Silvana Mangano nella risaia è stata la spinta decisiva per fare il film. Naturalmente immaginatevi Giuseppe De Santis che dalle campagne vercellesi si sposta nel profondo sud degli Stati Uniti d'America popolato dai poor white trash.

Silvana Mangano - Riso amaro, 1949
Ecco, non lasciatevi fuorviare da certi discorsi che tendono a sviare il fatto che a Russ Meyer interessano soprattutto i bassi istinti e che ha una passione ascetica per le tette, certa critica deve per forza trovare una giustificazione "intellettuale" a tutto, sennò non può godere! Io credo che, da navigato businessman, Meyer abbia giocato parecchio con questi critici europei che lo hanno osannato in quanto auter, cosa che a lui certo non interessava quando in 10 giorni girava questi film con budget al di sotto dei 50mila dollari (Lorna è costato solo 37.000 dollari e ne ha incassati tonnellate, a detta dello stesso regista!). Sicuramente Russ Meyer sa fare cinema e i suoi film, specialmente questo, hanno decisamente una marcia in più (o taglia di reggiseno in più!) rispetto alla produzione media exploitation da drive-in di periferia, ma, per cortesia, nessuna confusione da forzati della politica degli autori; stolti! Mi ricordo che, i primi tempi che sono stato ospite del vostro pianeta, c'era la tendenza a vantarsi di conoscere il cinema di Russ Meyer nei circuiti della Normalizzazione Massimalista Intelletual-Comunarda. Addirittura qualche buontempone ha accostato questo film alle robe di Truffaut (dico, cosa ha fatto di male quel povero diavolo di Russ per meritarsi questo affronto?!). Ora mi chiedo, ma perché non vedere le cose per quello che sono? Se ti piacciono le forme della go-go dancer Lorna Maitland, vuol dire che non ti sei ancora bevuto del tutto il cervello e, allora, gioisci ed enjoy the show, senza ricamarci troppo sù!!! A questa dotazione di base, si unisce poi una gran dimestichezza con il linguaggio cinematografico, specialmente nel montaggio serrato, memore della lezione del pioniere David W. Griffith, ma anche in parte imposto dalla inesperienza degli attori (ma quali attori?!) e dalla necessità di girare in fretta e one shot; una colonna sonora mozzafiato e sempre ad hoc; tagli di inquadratura geniali e deviati per una decisa e sana voglia di mostrare  sesso esplicito e violenza! Il gioco è fatto…ladies & gentlemen ecco a voi Mr. Russ Meyer's LORNA!!!



Il guardone, Lorna, il predicatore.
Senza ombra di dubbio io credo che il periodo bianco e nero di Meyer sia uno dei migliori di tutto il sexploitation americano anni'60 e anche '70. Come dimenticare Faster Pussycat ad esempio?! Nessuno spazio alle frattaglie, Russ Meyer è un lucido e sornione maschio americano che non si vergogna di mostrare la feccia, ma senza condirla di morboso moralismo, semmai insozzandosene con una dose di ironia cinica e spesso parzialmente inconsapevole. Per fare un esempio, il predicatore che ha il ruolo del coro greco nel film (interpretato da James Griffith, autore anche della sceneggiatura scritta in quattro giorni!) a voi europei può sembrare una sarcastica parodia, ed invece secondo me, l'intento era serio! Insomma, serio nella misura in cui si sapeva che, dando la pellicola in pasto ai redneck del depresso sud agricolo, questo espediente avrebbe dato al film una specie di lasciapassare morale e avrebbe aiutato a  venderlo meglio. Sapete quanto sono ipocriti certi esseri umani. Nessun moralismo, dunque, semmai pratico calcolo di marketing e un po' di presunzione "arty". Così come il fatto di ritrarre personaggi non complessi ma monodimensionali (lo stupratore, il guardone, il forzuto tonto, l'evaso violento e la donna sempre in cerca della dose di sesso) non credo sia il risultato della scelta di esemplificare altrettanti valori e disvalori della società americana di provincia…banalmente quella era la realtà!! Russ Meyer spesso ha dichiarato di amare Roberto Rossellini, Vittoria De Sica e tutto il neorealismo italiano, ma anche che con Lorna intendeva fare un melodramma della provincia rurale.
Il balordo stupratore, Lorna, il marito tonto.
Dunque, miei cari, senza dilungarmi oltre in sociologia da bar dello sport, Lorna è un grandissimo film da godere e ri-godere senza riserve, ma semmai con un bel secchio di pop-corn, tanta birra gelata e magari in compagnia di un bell'essere umano!!
Liberatevi stolti! Rispetto a te, maestro Russ...RIT - Rest In Tits!!!
"Io giro solo film di tette" Russ Meyer

love is the drive,  sometimes
Dr. SINema

7 commenti:

  1. Lorna contro i circuiti della Normalizzazione Massimalista Intelletual-Comunarda.
    un bello scozzo!

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  2. La NMIC la vedo male!! Parecchio male!!

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  3. ma il mio commento dov'è finito?

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  4. Perso, come tutti i post e i commenti fatti nel momento del big-crash di blogger!!!! Maledetti terricoli!!!

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  5. quando e' successo tutto questo? non mi sono accorta di niente. hai perso roba?

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  6. è successo tra giovedì 12 e sabato 14. per fortuna ho perso poco, nel senso che non avevo postato niente, ma ho perso il tuo commento e un commento che avevo lasciato sul blog celluloid highway su The Black Scorpion!! Blogger aveva garantito che avrebbe recuperato tutto ma per ora mi sembra che sia tutto perso...maledetti terricoli II!!

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  7. vince Lorna 2 a 0.
    Due bocce.

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