martedì 11 ottobre 2011

NIGHT OF THE BLOOD BEAST: Martin Varno VS Corman brothers


Roger Corman, oltre che essere il B-Movie cult director per antonomasia, deus ex machina della mitica American International Pictures (AIP) di James H. Nicholson e Samuel Z. Arkoff, è stato, insieme al fratello Gene anche titolare della casa di produzione Filmgroup, fondata nel 1959, specializzata in poverissimi double bill da Drive-In nel periodo d'oro del bianco e nero, tra gli anni '50 e '60. Non che le produzioni per la AIP fossero dei gran colossal, neanche quelle pluriosannate sul ciclo di Edgar Allan Poe, ma qui siamo di fronte ad un modus operandi che alcuni critici, forse con un pizzico di crudeltà eccessiva,  hanno associato al "raschiare il barile". In effetti, una pellicola come Night of the blood beast, diretta da Bernard L. Kowalsky non è decisamente imperdibile, ma a dire la verità non si merita nemmeno di essere considerato uno tra i peggiori film mai prodotti. Alla fine, per gli appassionati come noi, è assolutamente godibile ed ha pure un suo fascino. Intanto il plot non è assolutamente privo di interesse, ne si svolge in maniera troppo sconclusionata. L'interpretazione degli attori non è al di sotto degli standard del genere ed anche l'immancabile creatura aliena non è così male, anzi, credo proprio che per gli spettatori dell'epoca sia stata una visione decisamente orripilante e mostruosa, dunque perfettamente riuscita!

La creatura attacca Donna Bixby
Detto questo, dei film prodotti dalla Filmgroup di Roger e Gene Corman (ricordiamo Hot Car Girl, Beast from haunted cave - primo film di Monte Hellman, Attach of the giant leeches e The prematurial burial), Night of the blood beast nacque con le migliori intenzioni, pochi soldi e grandi incassi: budget totale $68,000, girato in sette giorni tra il  Charley Chaplin Studio, il Bronson Canyon e una stazione televisiva di Hollywood, il costume della creatura aliena fu riciclato e adattato dal set di Teenage Cavemen, finito di girare appena due settimane prima; la sceneggiatura fu affidata ad un giovanissimo scrittore, il ventunenne Martin Varno, che impiegò sei settimane per completarla. Nelle sue intenzioni, il film doveva trattare un tema simile a quello del capolavoro di Howard Hawks e Christian Niby, La cosa da un altro mondo. Il giovane sceneggiatore inoltre, intese sfruttare l'attualità della corsa allo spazio tra Stati Uniti e Unione Sovietica, per scrivere un film che mettesse in scena il primo volo orbitale intorno al pianeta e l'inevitabile incontro con l'essere alieno. Varno studiò e si documentò un bel po' sugli esperimenti di volo orbitale e sull'anatomia umana in una biblioteca su Vine Street ad Hollywood, con tutto l'entusiasmo del giovanotto al primo incarico "importante". Dall'altro lato della scrivania però c'era la vecchia volpe di Mr Corman, che assunse il piccoletto con un contratto di appena 200 $, ben al di sotto del minimo sindacale, sfruttando senza scrupoli la sua inesperienza ed il fatto che il giovanotto non fosse iscritto al Writers Guild of America, accreditò inoltre sui titoli del film suo fratello Gene come co-sceneggiatore. Il risultato fu che l'ingenuo Martin fu talmente deluso del trattamento ricevuto che, durante il montaggio definitivo del film, intentò causa alla Filmgroup per esser stato sotto-pagato ed un'altra a Gene Corman per essersi appropriato indebitamente di parte della sua sceneggiatura.


Roger Corman prima andò su tutte le furie e poi, come aveva fatto con altri suoi collaboratori nelle stesse condizioni di Varno, promise al giovane sceneggiatore altri lavori in futuro, purchè recedesse dalla sua iniziativa. Il testardo Martin non tornò sui sui suoi passi e portò avanti la causa contro i Corman. Martin Varno vinse entrambe le cause, ma non riscosse mai i danni da Roger Corman. Alla fine il film uscì con i titoli che accreditavano Gene Corman come co-sceneggiatore perchè la AIP che distribuì il film si rifiutò di ristampare le copie con il nuovo credit. Insomma, Martin Varno non ottenne ne soldi ne gloria, ma ancora oggi può vantarsi di essere stato l'unico coraggioso ad aver fatto giustamente causa a Roger Corman, al contrario di tutte quelle persone che, in cambio di ruoli marginali o semplicemente di un lavoro saltuario hanno accettato le condizioni di sfruttamento imposte dal metodo Corman. Detto questo, io rimango un grandissimo fan di Roger Corman e gli riconosco un talento ed un intuito più unico che raro, certo è che come tutti i produttori di successo è stato un gran bastardo!!! Bene dunque che giovani coraggiosi e incoscienti come Martin Varno continuino ad esistere ed a intentare le loro cause "perse" per il principio di giustizia che deve sempre esser tenuto presente, in qualsiasi campo!!

La radiografia del pilota terrestre con gli embrioni alieni in corpo
Dunque... con grande felicità vi consiglio di godervi la visione di questo divertente filmetto, scritto da un ventunenne, che ha intuito l'impianto di embrioni alieni in un corpo vettore umano, come in Alien di Ridley Scott ed ha osato chiedere i danni per un'ingiustizia palese subita dal grande Roger Corman!! Complimenti Martin!!!






"I'm one of the few people who ever arbitrated against Roger Corman. Because so many people were so, "My God! I'm working! I'm working in a real movie! Roger's giving me a chance!" And, meanwhile, Roger's paying this guy hardly anything a week. ... Well, hey, that's better than nothing – this was the thinking of most people."
  - Martin Varno

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