Buongiorno miei cari,
anche di lunedì la pace rassereni i vostri cuori...
o almeno i vostri circuiti!
La PP questo fine settimana ha sferrato un attacco veramente duro, tanto che, per tutta la giornata di ieri, il vostro caro medico del sordido ha dovuto combattere contro orde di fantasmi surfisti. Beh... la lotta è comunque stata vinta, ed allora, con un giorno di ritardo, eccovi il vostro tanto atteso...
La democrazia sta lentamente riappropiandosi dei suoi spazi, ma non sono ancora contento della partecipazione. Dobbiamo votare con maggiore decisione ed entusiasmo. Oltretutto questa settimana i film da scegliere erano anche molto conosciuti. Credo, dunque, che sia giunto il momento di stabilire il QUORUM DEL DOTT. SINEMA!! D'ora in poi, "Il più temuto" della settimana sarà decretato tale solo se raggiungerà almeno 5 voti, in caso contrario il tema del sermone sarà libero!
Beh... comunque, il vincitore di questa settimana sarebbe Casablanca di Micheal Curtiz. Ora, come fu per Eraserhead, credo che ogni commento a questa pellicola sia superfluo, e dunque lo lascio ai luminari della critica cinematografica. Molto più interessante mi sembra invece l'unico voto che ha ricevuto Hell is a city.
Come avrete sisuramente capito, questa volta l'attenzione è dedicata ad un genere che più di tutti ha segnato in modo indelebile la storia del cinema; Godard diceva che il cinema "è" il cinema poliziesco, non ne esiste altro. Come al solito mi trovo a concordare con lui. Di fatto, prima il gangster movie, poi l'hard boiled, infine il più sofisticato e ambiguo noir, che conoscerà innumerevoli reincarnazioni e neo-ismi vari, il cinema è sempre stato accompagnato da storie di poliziotti e criminali, prima con ruoli nettamente separati e una morale chiara, poi, progressivamente, i ruoli si sono mescolati e la morale sempre più si è andata complicando in duri affreschi umano-metropolitani.
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| Stanley Baker in action - Hell is a city, Val Guest 1960 |
Come avrete sisuramente capito, questa volta l'attenzione è dedicata ad un genere che più di tutti ha segnato in modo indelebile la storia del cinema; Godard diceva che il cinema "è" il cinema poliziesco, non ne esiste altro. Come al solito mi trovo a concordare con lui. Di fatto, prima il gangster movie, poi l'hard boiled, infine il più sofisticato e ambiguo noir, che conoscerà innumerevoli reincarnazioni e neo-ismi vari, il cinema è sempre stato accompagnato da storie di poliziotti e criminali, prima con ruoli nettamente separati e una morale chiara, poi, progressivamente, i ruoli si sono mescolati e la morale sempre più si è andata complicando in duri affreschi umano-metropolitani.


